
giovedì 27 settembre 2007
Rieccomi!

sabato 2 giugno 2007
Che mondo sarebbe...

Niente... stasera il post filosofico proprio non mi viene...
C'è poco da dire, d'altronde, rischierei di offendere qualcuno, anzi, più di qualcuno... Mamma mia come sono ph 3 in questi giorni!
Come mai? Sarà la tensione degli ultimi esami, che sembrano sempre troppi, sarà l'attesa di sapere qualcosa per la tesi, sarà che ancora non ho la più pallida idea di quando tornerò a casa per l'estate, sarà che la gente sembra essersi coalizzata per stuzzicarmi i già sensibilissimi nervi...
Sarà tutto questo messo assieme, sarà anche il pensiero che sia io ad essere sbagliata nell'approccio con la gente, e soprattutto il fatto che non riesca a capire assolutamente in che cosa sbagli!
PS: pareri e consigli sono graditissimi!
Ma in questo buio, una luce brilla ad indicarmi la via, la luce della saggezza che si è materializzata sottoforma di "Di Martino", ed ecco che tutto appare più chiaro, e la laurea più vicina...!
D'altronde... che mondo sarebbe senza Di Martino...?!
giovedì 24 maggio 2007
PH 3

Potrei scrivere che mi sono arrabbiata. Potrei scrivere che oggi ci sono stati due episodi che mi hanno fatto arrabbiare. Potrei scrivere che oggi ci sono stati due episodi quasi stupidi che mi hanno fatto arrabbiare. Potrei scrivere che sono forse un pò troppo acida in questi giorni, e perciò due stupidaggini che sono successe oggi mi hanno fatto arrabbiare.
Potrei scrivere che mi sono rotta le scatole. Potrei scrivere che mi sono rotta le scatole di subire il danno e pure la beffa, o, come si direbbe dalle mie parti, di rimanere cu 'u culu ruttu e senza cerasi. Che poi perchè debba rimanerci sempre io senza cerasi non si è ancora capito...
Potrei scrivere che non me ne può fregare di meno se qualcuno parte per andare in vacanza, o si lascia con la ragazza o ci torna assieme.
Che mi lasciassero in pace tutti quanti, ho altro da fare, altro a cui pensare e di cui preoccuparmi.
Potrei scrivere molto altro, e soprattutto con ben altri toni, ma è tardi, ho già perso troppo tempo, e soprattutto Marco sta aspettando che pubblichi questo post.
lunedì 14 maggio 2007
I ricordi

La frequenza dei post sta diminuendo esponenzialmente... buon segno... significa che ho altro da fare, per esempio studiare! Certo, le giornate sono piuttosto piatte, niente scossoni emotivi, niente attese spasmodiche, niente riflessioni sulla mia condizione sentimentale, ho poco tempo e, a dire il vero, anche poca voglia!
Per una "pensatrice" come me, però, ogni occasione è buona per far partire un riflessione! Negli ultimi giorni ho riflettuto su una cosa in particolare: quanto i ricordi che ognuno di noi porta con sè siano falsi, lontani dalla oggettiva realtà dei fatti. E' una cosa abbastanza nota, si sa che col passare del tempo i ricordi prendono un pò la forma che noi vogliamo dar loro, tendiamo ad idealizzare i bei momenti ed a sbiadire il più possibile quelli brutti. Non ho scoperto nulla che non sapessi già, il problema è che lo avevo sempre "sentito dire", senza averne esperienza diretta. E' stato un piccolo choc...
Custodivo quei momenti nella mia memoria come dei gioielli, nei periodi di tristezza adolescenziale erano la mia consolazione. Ripensarci era come rileggere una poesia, come mi sentivo fortunata, potevo gioire di un sentimento così speciale! Sguardi, piccoli gesti, parole non dette, vi avevo costruito una trama per anni. Vivevo un amore platonico, un sentimento puro, semplice, sincero, sorprendente, e soprattutto corrisposto! Almeno così ho creduto per una decina d'anni, fino ad un paio di giorni fa, quando mi arriva la doccia fredda... Ad aprire il getto d' acqua ghiacciato, "lui", l' oggetto dei miei sogni di ragazza... mi dice di non essersi mai accorto di nulla, o quasi...
Ma come?! Ci sei o ci fai?! Anzi, ci siete o ci fate voi maschietti?!
A questo punto mi chiedo, chi è più imbecille, noi femminucce che stiamo lì a costruire storie d'amore su fondamenta di fantasia, a passare i giorni pensando e ripensando ad uno sguardo, ad una parola, con l'umore che cambia in funzione di un gesto fatto o non fatto, ai limiti della follia, cercando in ogni movimento un significato profondo, un messaggio in codice?! O siete voi, che i messaggi in codice non riuscite neanche a concepirli, e quelle rare volte in cui accade, vi ci perdete dentro, come in un labirinto, senza capire più chi siete e cosa volete?!
Mi sono scocciata di dover stare lì sempre attenta a dire la parola giusta, far capire qualcosa, ma non troppo, dire ma allo stesso tempo non dire, farmi duemila paranoie, nonostante tutto far volare la fantasia, pensare, sognare, fantasticare, e poi, d'un tratto... puf! la fantasia sbatte la faccia contro la realtà. E a quel punto che faccio... tiro via le ali che avevo messo alla fantasia, la riporto giù, a terra, la ripiego per bene, cercando di non farla sgualcire troppo, e la metto da parte, chissà che un giorno non possa farsi un bel volo, senza cadere...
Bè... ne ho approfittato per un piccolo sfogo... sbaglio a generalizzare, lo so, ma so anche quali precise persone ("maschietti") mi hanno ispirata... loro questo post non lo leggeranno mai... ma tanto, anche se lo leggessero, non credo capirebbero di esserci dentro!
mercoledì 25 aprile 2007
La chiave

La prospettiva temporale... ecco la chiave di tutto.
Basterebbe essere bravi a cambiare prospettiva temporale, così come si fa con quella spaziale, molti problemi sarebbero ridimensionati.
Stasera pensavo... pensavo a quanto rapidamente una persona possa irrompere nella tua vita, sconvolgerla, diventare d'improvviso la cosa più importante, per la quale si annulla il senso di responsabilità, i doveri, saltano le priorità. Cambia appunto la prospettiva temporale, smetti di pensare al domani, alle prossime settimane, ai prossimi mesi, e ti concentri esclusivamente sul "qui e ora". E' come se lo sguardo si abbassasse, si concentrasse sulla punta dei piedi che camminano, ignorando imperdonabilmente il grandioso panorama tutto attorno. Cieli azzurri, tramonti favolosi, visioni mozzafiato ti circondano, e tu, pensi solo a preoccuparti del graffio sulla punta delle scarpe, e più lo guardi, più ti sembra qualcosa di irreparabile. Se solo alzassi lo sguardo, l'orizzonte così ristretto e opprimente che ti sei costruito si allargherebbe, e ti accorgeresti che forse stai esagerando, che per un attimo hai perso di vista ciò che davvero conta nella tua vita. Sembra così facile, eppure non lo è! E' triste constatare che la stessa persona che è stata la causa (involontaria, s' intende) di un tale sconvolgimento, possa uscire dalla tua vita con la stessa rapidità con cui era entrata. Certe volte si possono prendere delle cantonate assurde! Adesso, mi viene quasi da ridere se penso a quanto stupidamente mi sia comportata, è passato tempo sufficiente a capire...
Purtroppo in quel periodo non ero in grado di fare delle scelte pensando a quali conseguenze avrebbero avuto in futuro, pensavo a passi di momenti. Decidere di non fare esami mi era sembrato il male minore, mentre invece oggi so (e non ci vuole molto a capirlo) che è stata una scelta a dir poco demenziale, a quest' ora probabilmente li avrei finiti! Sarebbe bastato alzare un attimo lo sguardo e pensare: "fra tre mesi, cosa mi sarà rimasto di tutta questa storia?".
Come ho già detto a qualcuno, i bei momenti torneranno (per me sono già tornati!), il tempo perso a piangersi addosso no!
sabato 14 aprile 2007
domenica 1 aprile 2007
Venticinque!

E con oggi siamo a venticinque... Mi fa un certo effetto. Anche se ha ragione Ile: è solo un numero. I numeri possono fare impressione, a volte.
Venticinque anni che sono viva... Avrei potuto viverli meglio? Mi sono persa qualcosa? Sono stata fortunata? E soprattutto, ha senso farsi queste domande?
Forse un pò si. Può servire, a volte, guardarsi indietro, ripensare a ciò che si è fatto, per cercare di fare meglio in futuro, ma anche solo semplicemente per rivivere dei momenti felici. E magari il venticinquesimo compleanno può essere una buona scusa per farlo. Non ho ancora concluso niente d'importante, niente della serie laurea-lavoro-famiglia, ma spero che in quest'anno almeno nelle prime due categorie ci saranno dei cambiamenti radicali. Nei programmi, dovrà essere un anno importante per il mio futuro. Sarà forse per questo motivo che mi sento un pò spaventata, più che per il "venticinque" in sè. Si inizia già da domani... la prima decisione da prendere. Speriamo bene!
In ogni caso, come tutti i compleanni, oggi è stata una giornata speciale. Abbiamo iniziato a festeggiare ieri sera con lo spumante di mezzanotte, che ho stappato con una destrezza a dir poco imbarazzante... quando ci sono riuscita, la mezzanotte era passata già da un quarto d'ora. Non è male, per essere la mia prima volta... Giro di spumante, rapido assaggio di dolcini, Cosimo e Tommaso scoprono l'esistenza degli stereogrammi e passano il resto della serata a cercare di vederci qualcosa. Cosimo ci riesce e torna a casa trionfante. Il Keppo, reduce da un coraggioso taglio netto alla sua ormai leggendaria chioma (era ora!), dopo aver slinguazzato il piatto con i rimasugli di cocco, si lascia tentare dalla mia Jacuzzi (!), rischiando di rimanerci incastrato... Nel frattempo Gennaro si concede i suoi cinque minuti di estasi mistica (e paranoia per gli altri) con Oro Nero (che amarezza...), e Valerio più morto che vivo dopo una giornata a studiare, l'allenamento in piscina e il dolce per me, conta lo spazio-tempo che lo separa dal suo letto...
Oggi dopo pranzo abbiamo replicato in grande (per quanto il mio ampio e luminoso monolocale possa permettere...), dopo mensa trasferimento in massa a casa mia, dove siamo entrati alle 14.30 circa e abbiamo mangiato ininterrottamente fino alle 18... Il buon Valerio e la Di Martino's lady hanno contribuito al menu! Il presidente e la first lady hanno rinunciato alla tradizionale gita domenicale a bordo dell'Air Force One de noantri per esserci, così come Keppo&dolce metà che hanno rischiato di perder l'aereo per mangiare i dolc... ehm, per farmi gli auguri! Dulcis in fundo, il caro Faster che, quasi ucciso dai sensi di colpa per il compito di domani (?), è apparso con un uovo di pasqua più grande di lui! Se qualcuno in giro per Pisa oggi avesse visto una Hornet blu con un uovo di pasqua gigante che sovrastava il "pilota"... era Marco che veniva a casa mia! (in bocca al lupo per domani...)
Grazie anche alla mia sorellina: ha pensato bene di regalarmi un libro che pochi giorni fa avevo "puntato" in libreria... Non vedo l'ora di iniziarlo!
Insomma, una giornata all'insegna dell'ottimismo, o meglio, dei dBc e dBp (a parte qualche dBa)... E poi tanti messaggi e telefonate di auguri, e, per la prima volta, anche gli auguri via messenger! Grazie!!
E' bello ogni anno avere un giorno "tutto mio", in un solo giorno risentire zii, cugini, amici lontani, che, magari dopo mesi di silenzio, si ricordano del mio compleanno.
Fa bene sapere di essere nel cuore di così tante persone!
PS: ehm... grazie mami e papi... è per colpa/merito loro se ho un compleanno da festeggiare!!!
giovedì 29 marzo 2007
Ho sognato di volare

"Sognare di essere capaci di volare parla della grande capacità di fare qualcosa fuori dal normale. A volte non ne siamo consapevoli, e ci impediamo di fare cose ascoltando quel dialogo interno che ci dice che è impossibile, proviamo ad ascoltare quella parte che ci dice che niente è impossibile se abbiamo fiducia nelle nostre capacità di farle accadere." [fonte: centrogestalt.net]
Che sia un sogno di buon auspicio... Forse sono io che sto mandando a me stessa un messaggio di fiducia, in fondo so di esser capace di grandi cose quando ce n'è bisogno. I tre mesi buttati via pesano, sono stata molto stupida ed irresponsabile, almeno li avessi passati in vacanza da qualche parte! D'altronde, è inutile piangere sul latte versato (o macchiato...), la cosa da fare è rimboccarsi le maniche e cercare di recuperare il più possibile. Ho un pò paura, vedo davanti a me una montagna da scalare. Ma in fondo, anche le montagne più alte si scalano un passo dopo l'altro... cerco allora di non guardare la montagna tutta in una volta, ma di guardare la strada sotto i miei piedi e pensare a fare un passo alla volta. Fa meno paura.
Ho trascorso settimane intere in cui lo scopo di ogni giorno era aspettare il successivo sperando che accadesse qualcosa di nuovo che mi destasse dal torpore che mi stava soffocando. Le giornate si trascinavano interminabili, avevano il sapore dell'inutilità. Adesso invece scorrono veloci, come se fossero troppo brevi per fare tutto ciò che nei mesi passati non ho fatto. Ho molta voglia di fare, ho ritrovato entusiasmo, energia e soprattutto ho ripreso a studiare!
Mi aspettano mesi impegnativi, dovrò ricominciare da zero in un posto nuovo, confrontarmi con un mondo molto diverso dall'università, lavorare durante il giorno e nel frattempo ritagliare lo spazio per studiare. Ci sarà tanto da fare, forse non sarà facile.
Ma io so volare, so di saperlo fare, e stanotte ho riaperto le ali.
venerdì 23 marzo 2007
Notte a sorpresa

E' bello quando una serata si trasforma all'improvviso, nel tempo di un messaggio. Era già tutto pianificato: una sistemata in camera, quattro cose nel borsone per domani, una doccia, e subito a nanna. Avevo già chiuso la porta a chiave. All'improvviso un messaggio, un caro amico che non vedo da anni mi dice: "sono a Pisa, ci vediamo?". E tutto cambia, la banale lentezza di una sera normale si trasforma nella gioiosa frenesia di riabbracciare una persona speciale. Al diavolo il borsone! Faccio una doccia a tempo di record ed eccomi a spasso, quando fino ad una mezz'oretta prima non l'avrei neanche lontanamente immaginato! Ora sono qua a scrivere, la stanza è in disordine, la borsa ancora vuota, è tardissimo, ma quanto sono felice! E' stata una serata stupenda perché inaspettata, una sorpresa che mi sono goduta come una bimba davanti ad un pacco colorato pronto per essere scartato.
E' un'amicizia speciale la nostra. Iniziata quasi dieci anni fa, in un campeggio estivo (grazie mamma Telecom...), quando eravamo due ragazzini, in una settimana ho fatto in tempo ad odiarlo profondamente (odio ricambiato), e ad accorgermi che in realtà mi piaceva molto. Il viaggio di ritorno a casa dopo il campeggio è qualcosa che ancora ricordo con emozione. Per la prima volta non mi sentivo in imbarazzo nel mostrare i miei sentimenti, stavo vincendo una prima battaglia contro la timidezza e le insicurezze che mi portavo dietro per le innumerevoli delusioni che avevo collezionato fino a quel momento (grazie Sa...). Questo l'ho capito a distanza di qualche anno, durante il viaggio ero troppo impegnata a godermi quelli che credevo sarebbero stati gli ultimi momenti con lui, che, come me, aveva cessato le ostilità e si era accorto che qualcosa era cambiato. Mi ricordo come fosse ieri, lui appoggiato sulle mie ginocchia, mi teneva la mano, e io che non riuscivo a trattenere le lacrime, fino a scoppiare in un pianto disperato. I telefonini non erano ancora in voga, non era facile come ora mantenere i rapporti con una persona lontana, sapevo che non l'avrei mai più rivisto. Prima di scendere dall'autobus mi scrisse su un pezzetto di carta il suo indirizzo e il numero di casa, credo di avercelo ancora conservato da qualche parte. Era agosto inoltrato, mi ricordo la tristezza di quei giorni, dopo il rientro a casa. Ero rassegnata ad averlo perso per sempre, a ciò si sommava la noia dei giorni di fine estate. Non solo, confidavo nella consolazione delle foto che avevo fatto, l'unica cosa che mi sarebbe rimasta di lui... Porto il rullino per farlo sviluppare e scopro che era stato inserito male nella macchina... niente foto. Non restava che piegarmi ad un così crudele destino. Tra un'amarezza e l'altra passa un anno, torna l'estate e con agosto torna il campeggio. Pensavo a che effetto mi avrebbe fatto rivedere gli stessi posti senza che lui ci fosse... ed invece, lui c'era!! Sorpresa! Ricordo quella settimana di campeggio come qualcosa di magico, ero addirittura la più corteggiata delle ragazze, qualcosa di inaudito per me! Quei due campeggi hanno segnato l'inizio del mio cambiamento, ho iniziato a percepire le mie potenzialità, ad aprirmi con gli altri, ad essere più sicura di me stessa. Con lui, non successe nulla nemmeno quell'anno, in compenso circolavano già i telefonini (quante cose cambiano in un anno!), ero decisa a non lasciarmelo scappare di nuovo! Infatti non ci siamo più persi. Per i miei diciotto anni è venuto alla festa, ed è stato il regalo più bello. Continuiamo a sentirci, ogni due o tre anni capitano strani eventi che ci fanno incontrare (come stasera), fra le tante persone che ho conosciuto qua a Pisa, ci sono diversi suoi cari amici, e pure suo zio! Immaginate la mia sorpresa quando ho scoperto queste conoscenze in comune!
Mi fa impressione pensare che siano passati dieci anni, siamo cresciuti, sono cambiate molte cose, e ormai non ho più il terrore di perderlo, so che non accadrà mai. In un modo o nell'altro mi è vicino, anche se non ci sentiamo per mesi, so che lui c'è. Ogni tanto appare così, all'improvviso, come stasera, e continua a regalarmi momenti speciali!
mercoledì 21 marzo 2007
Lo dicevo io...
Il senso della misura

Esiste la fortuna, esiste, soprattutto, la sfortuna.
Penso che siano distribuite davvero male. A qualcuno tocca in sorte molta fortuna, a qualcun altro, soprattutto, tocca in sorte troppa sfortuna.
E contro la sorte c'è poco da combattere, la devi accettare, così come viene. Puoi solo fare di tutto per non farti travolgere. Aggrapparti a tutto ciò che può essere un appiglio. Anche avere appigli ai quali aggrapparsi può essere questione di fortuna. Nella più nera malasorte, c'è chi può ritenersi fortunato, perché scopre di non essere completamente solo. L'importante è accorgersene, prima di farsi risucchiare dall'angoscia.
Sarebbe saggio, a volte, ricordarsi di quanto si è fortunati. Non si perderebbe così spesso il senso della misura, che serve a calibrare la sofferenza in base alla reale gravità di un evento.
Passeremmo meno tempo a commiserare le nostre sventure.
Ci godremmo meglio il viaggio.
martedì 20 marzo 2007
Penso troppo

Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
Lei disse sta arrivando il giorno,
chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.
E lui sentì crollare il mondo,
sentì che il tempo gli remava contro,
schiacciò la testa sul cuscino,
per non sentire il rumore di fondo della città.
Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.
E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.
Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.
Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,
aiutami piuttosto a far presto,
il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.
Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.
Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".
E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
si alzò per aprire le imposte,
ma fuori la notte sembrava appena iniziata.
Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai".
E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"
per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.
F. de Gregori
lunedì 19 marzo 2007
Pe la Maella's dinner
E' servita anche come cura per la mia febbra, non più febbra d'amore ma "un virus micidiale che ti fa stare proprio una cosa malissimo!", ora sto decisamente meglio.
Ho messo il pigiama leggero, onde evitare l'ennesima sauna notturna, lo sbaglio della natura della stanza accanto pare stia dormendo, sono discretamente stanca, viste le due notti insonni appena trascorse, insomma... forse stanotte si dorme... ronf!
giovedì 15 marzo 2007
Allora quasi quasi prendo un treno...

Lo so, lo so... dovrei essere sui libri a studiare... cercherò di essere breve, anche se in questi giorni lontano da Pisa sono successe molte cose importanti. La mia partenza per Roma ha avuto una motivazione ufficiale che non corrisponde a quella reale... Ho deciso di partire quasi all'improvviso, senza riflettere su cosa stessi facendo, solo seguendo il mio istinto e i miei desideri. Ho fatto ciò che in quel momento sentivo di voler fare. Recidiva... si, è così. Nonostante spesso mi sia pentita di aver fatto cose dettate esclusivamente dall'impulso del momento, e mi sia ripetuta in continuazione che devo sempre tener alta la guardia della ragione sull'istinto, anche stavolta mi sono fatta trasportare dal sentimento, spegnendo il controllo razionale. Ho anche avuto l'ennesima conferma di non essere fatta per raccontare palle... c'è chi mi becca anche a centinaia di kilometri di distanza! A distanza di qualche giorno, però, sono ancora convinta di non aver sbagliato a prendere quel treno. Ritrovare qualcuno che pensavo di aver perso definitivamente è stato sorprendente, un evento inaspettato, ma che inconsciamente desideravo visto che finalmente mi sono lasciata andare alle lacrime che aspettavo di piangere da mesi. Ora si tratta di capire quale sia il posto di questa persona nella mia vita. L'eterno dilemma: amore o profondo affetto? Come si fa a capire? Qualcuno mi sa aiutare? Devo aspettare un'illuminazione? Mi sveglierò una mattina e avrò in mente la risposta? Conto i petali di una margherita? Non so assolutamente cosa devo fare. Forse serve tempo, le acque che sono state smosse così repentinamente devono tornare calme, i dBpn possono generare confusione... E' necessario che si riassestino su livelli normali. O forse conosco già la soluzione, ma la tengo nascosta! Chissà...
Avrei potuto riflettere nel fine settimana, dai miei zii, lontana da Pisa, senza l'ombra di un pc, villetta con giardino e vista sul bosco, libreria gigantesca a mia completa disposizione, pasti succulenti nonché oltremodo abbondanti (dBp alla grande!)... Ambiente ideale per meditare... se non fosse stato per i miei cuginetti... il grande con la mania di inventare barzellette in quantità industriale, che naturalmente sottopone in diretta al giudizio degli astanti (=io), la piccoletta attaccata alle mie gambe di giorno, pseudo-sonnambula la notte... Ho passato tre notti nel letto accanto al suo svegliandomi di soprassalto perchè la signorina (3 anni) ama ripetere l'alfabeto mentre dorme, o canticchiare qualcosa, o farsi venire sete in piena notte, o svegliarsi all'improvviso e voler vedere la luce accesa...! Naturalmente la mattina sveglia alle 7 con "voglio il latte!!"... Ah... che gioia i bimbi! Battute a parte... li adoro sul serio! Sono un mondo meraviglioso, una sorpresa continua!
Dopo un fine settimana così rigenerante, martedi mi imbarco per il "colloquio" in Telecom, dopo un'ora e mezza di viaggio, l'autobus mi sbarca in aperta campagna, in mezzo solo un'orribile costruzione dal sapore militare... mi guardo attorno e sulla recinzione leggo "Attenzione! Sorveglianza armata". Inizio a preoccuparmi... ma sono nel posto giusto... più tardi scoprirò che la struttura e i cartelli sono retaggi degli anni '70. Il colloquio si traduce in una lunga chiacchierata, pranzo a mensa con i due tipi con i quali pare dovrò "lavorare", caffè, e conclusione dei lavori con la consegna di diversi kili di materiale cartaceo da leggere e uno "speriamo di sentirti presto!". Troppo bello! Ancora adesso non ci credo, sto cercando di capire dove sia la fregatura... La mia natura pessimista, nonostante anni di lavoro per darle una struttura tendente all'ottimismo, a volte si fa sentire! Sto passando questi giorni fra sentimenti contrastanti, sono felice della possibilità che sto avendo, mi sembra tutto così interessante ed entusiasmante... Dall'altra parte mi dico che dovrei star buona finché non sarà tutto definito nei dettagli. Accanto all'entusiasmo per una nuova esperienza, sento di aver paura, in fin dei conti, mi dico, io cosa so fare?! Nulla... Mi assale un senso di inadeguatezza, mi sento ignorante, ho paura di non essere all'altezza di ciò che mi sarà richiesto. E mi chiedo: ma in tutti questi anni passati a studiare (più o meno...) cosa ho imparato?! All'apparenza, nulla che possa essermi utile nel mondo reale. Forse ho imparato ad affrontare i problemi in un certo modo, forse la mia mente si è aperta, forse è più flessibile, forse sarà capace di adattarsi alle situazioni più diverse... Lo spero... per ora mi sento un pò come Davide contro Golia... anche se probabilmente non ci sarà nessuno contro cui dovrò combattere... se non le mie insicurezze.
Tipico di me, mi sto mangiando le mani per la sessione lasciata andare in amarezza, per gli esami che avrei potuto fare e deliberatamente non ho fatto, perché avevo deciso che ero triste e non avevo voglia di far nulla. Si, sono stata io a decidere che dovevo essere triste, perchè non si sa. Cerco di capire cosa mi sia successo nei mesi passati, non è spiegabile con una "delusione d'amore". O meglio, quello che non mi spiego è quel sentimento così forte che mi ha distolta da tutto il resto. Non capisco perché sia stato così potente, perché all'improvviso una persona, quasi sconosciuta, sia diventata l'unica ragione per alzarmi al mattino (se le 13 è ancora mattina...)... Qualche carineria, dei gesti d'affetto, un pò di attrazione non possono giustificare lo sconvolgimento che c'è stato nella mia testolina! Ma visto che ormai le cose sono andate così, non resta che cercare di recuperare il tempo buttato via, e soprattutto far tesoro di questa esperienza trascendentale, evitando di ripetere stronzate così grosse...
Menomale che dovevo esser breve!!!! Forse è meglio se vado a dormire, visto che domani ho il grande incontro con l'esimio prof ******** che in questo caso direbbe:
"cerga di antare a tormire ghe boi domani mi tevi spiecare i proccetti, aldrimendi non gi gabisco un gazzo!"
domenica 4 marzo 2007
Salute!

Il post originale sarebbe dovuto essere sull'eclisse, ma, complici il mezzo bicchiere di birra "scolato" nel tempo record di 2 ore e mezza, il sonno, la stanchezza, l'ora tarda e soprattutto il fatto che dalla finestra di "casa mia" si vede solo il muro di cinta del cortile... non mi sento molto ispirata a scrivere di argomenti così "elevati", preferisco rimanere su argomenti molto più "terra-terra". Primo fra tutti: aver ordinato la mia prima birra! A venticinque anni (quasi) suonati è un bel risultato...
A questo punto, se la mia testolina funzionasse in maniera semplice e lineare, non avrei molto altro da aggiungere, se non che ho passato una bella serata in ottima compagnia, che si profila all'orizzonte l'idea di un viaggio "comunitario" (speriamo!), spegnerei luce e pc e mi farei una bella notte di sonno. Ma la mente, la mia mente è contorta, non ama la semplicità, sembra godere nel complicarsi la vita, nel vedere collegamenti, coincidenze, ricordare eventi, tormentarmi con immagini che riaffiorano dal passato. E così, quello che dovrebbe essere un semplice pensiero sulla serata in cui ho ordinato la mia prima birra, diventa una serie di pensieri, la mia mente si scatena, inizia a tessere una trama sempre più complessa di ricordi, ipotesi, speranze, sogni, disillusioni... Potrei scrivere per ore, di quella birra che stasera era "birra", con lo stesso sapore di sempre (che non mi piace) mentre qualche settimana fa era stata dolcissima, dei miei occhi che stasera scorrevano furtivamente le facce nel locale, e soprattutto fuori, come cercando qualcosa o qualcuno su cui soffermarsi mentre qualche settimana fa erano fissi negli occhi di chi avevo davanti, non c'era altro da cercare...
E' dura resistere se basta un bicchiere di birra o una figura intravista per pochi secondi per farmi tornare l'amarezza... Ma in un modo o nell'altro ne uscirò, vincitrice, s'intende!
In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
[...]
Negramaro
venerdì 2 marzo 2007
Ho solo voglia di dormire

Avevo voglia di tornare a Pisa... e sono stata accontentata! Peccato che giù abbia fatto una settimana di cattivo tempo... forse è stato anche questo che ha reso così semplice il rientro!
Avrei dovuto postare ieri notte, ma ero davvero troppo stanca, una notte in viaggio, la mattinata e il primo pomeriggio di ieri passati a dormire, mi sveglia il telefono che squilla, guardo il numero: Roma! Finalmente il tipo si è fatto vivo! La cosa si è fatta un pò più concreta, ma ancora aspetto la conferma definitiva... Dopo la telefonata ho sfatto i bagagli, doccia e preparativi per la cena! Per un attimo ho pensato di non andarci, mi sentivo davvero stanca, avevo sonno e poca voglia di fare 200 Km in macchina... Ma per fortuna ho scacciato la stanchezza e siamo partiti verso Siena. Che bella serata ho passato! Prima uscita ufficiale con tanto di investitura dell' Allegra Brigata Toscana! Ora davvero... mi manca solo la moto! Mentre li ascoltavo (iniziare ad) organizzare il raduno estivo o la gita per il fine settimana, mi è venuta un'improvvisa voglia di studiare... mannaggia a me e ai mesi che ho buttato a far nulla, a contemplare le mie "disgrazie"... Ah, quanta pazienza mi ci vuole! Almeno oggi ho ripreso in mano i libri... magari mi decido a darmi una mossa!! La cena di ieri ha aumentato di molto i dBc... ho conosciuto ragazzi veramente simpatici, che ridere! Certo, qualche dBa è venuto fuori a sentir parlare così tanto di moto, motoraduni, gite, ecc. Niente di preoccupante, però!
Cosa dire della giornata appena trascorsa... ben poco! Unica nota, il film di stasera "Alta fedeltà", bello, ve lo consiglio. Effetti collaterali: dopo essere arrivata alla fine ho avuto un attimo di nostalgia, ho ripensato "al passato", ad una scelta... Mi sono ri-chiesta se avessi fatto la cosa giusta... come posso esserne certa? Per un pò ho rimesso in dicussione questa certezza, l'ho fatta vacillare, mi sono sentita un pò triste, un pò sola. E' giusto che io ammetta a me stessa di soffrire per questa scelta. Non è stata dettata dall'impulso di un momento, ci ho pensato e ripensato tanto, senza trovare altra via d'uscita. Ci ho messo un pò per ammetterlo, ho perso tempo, ho creduto che qualcosa sarebbe potuto cambiare, ho gestito male la situazione, ho sbagliato, non volevo fare del male, e invece ho ferito due persone. La situazione è precipitata all'improvviso, ho perso il controllo su tutto, per un pò mi sono lasciata trascinare dagli eventi. C'è voluto tempo prima che riprendessi in mano il timone, ritrovando un barlume di lucidità. Se il film mi ha fatto questo strano effetto vuol dire che dopo aver chiuso i conti col dolore più recente, improvviso, cocente, ora è il momento di affrontare i fantasmi del passato che erano sopiti, ma non ancora metabolizzati del tutto.
Adesso ho solo voglia di dormire.
domenica 25 febbraio 2007
La neve...
Eccomi reduce dalla giornata a spasso sui monti della Sila! Come previsto siamo arrivati praticamente all’ora di pranzo, un rapido giro per Villagio Mancuso quasi deserto, a parte un cane che gironzolava in cerca di cibo. Il giro è stato però fruttuoso, ho trovato una perla di fantasia calabrese (un’insegna), che presto condividerò anche con voi… Bocciata la proposta di una passeggiata nel parco, siamo andati dritti al ristorante, anche se la fame non era molta (perlomeno la mia), viste le pietose condizioni in cui versava il mio stomaco (solitamente in ottima forma!) dopo aver percorso qualche decina di Km di tornanti in macchina con papà alla guida… anche Dani aveva un colorito verdastro… Andare in macchina con papà è un’esperienza trascendentale, non descrivibile a parole, è un misto di sensazioni fra le quali domina la paura… Se mi conoscete anche un pò, sapete che non sono paurosa (tuoni e fulmini a parte!!), non mi spaventa la velocità, mio padre è l’unica persona capace di farmi venire la tachicardia, e di farmi provare un moto di gratitudine verso l’universo intero appena giungiamo a destinazione! Ma lui è il più tranquillo del mondo, è convinto di sapre guidare alla grande e non c’è verso di fargli capire che forse non è così! Comunque, appena avuto il menu fra le mani, la fame ha fatto capolino… mi sono ripresa con un antipasto silano: fantasia di salumi, sottaceti, formaggi e frittelle, a seguire un bel piatto di tagliatelle ai funghi, e poi un assaggio di scaloppine ai funghi… slurp! Per concludere il tutto stavo pregustando un tartufo nero… ed ecco l’unica nota negativa: niente tartufo nero, solo bianco. Per un attimo nella mia mente è balenato un “che amarezza!”… Tartufo sostituito con un caffè e di nuovo in macchina (!) verso Villaggio Palumbo. Per inciso, di neve nemmeno l’ombra. Freddo, tanto freddo, anche un pò di pioggia, ma niente neve… O meglio… apparentemente niente neve, la simpatica coltre bianca si nascondeva ad altitudini allucinanti, e per vederla mi sono dovuta sorbire un’arrampicata in seggiovia, che mi sarei volentieri risparmiata! Mamma, papà, Dani e la mia cuginetta Gessica si sono fiondati entusiasti a fare un giro in seggiovia (non sapendo ancora che in cima avrebbero trovato la neve), io sono stata felicemente investita del ruolo di “appendiborse”, hanno cercato di convincermi a salire ma io imperterrita “no no, assolutamente non ci salgo su quella cosa traballante e sospesa nel vuoto!”. Sono rimasta sorridente a guardarli salire, mi godevo da qualche minuto il panorama in tranquillità, pensando alla neve che purtroppo non avrei visto, quando inizia a squillare il cellulare. Mio padre che dalla cima della montagna mi avvertiva che avevano trovato la neve: “Mari, sali pure tu, qua è bellissimo, c’è la neve!!!”, ho ripetuto una decina di volte che non avevo alcuna voglia di salire, ma poi alla proposta “scendiamo io e mamma e ti veniamo a prendere”, ho avuto uno scatto d’orgoglio e bestemmiando sono salita su quell’aggeggio infernale… cercando di non pensare al vuoto sotto di me, mi sono concentrata sul silenzio, in seggiovia c’ero solo io (!), iniziavo a vedere la neve e a congelarmi! In effetti ne è valsa la pena, se non altro posso dire di aver visto e toccato la neve! Fatte le foto di rito, siamo tornati giù e ci siamo rimessi in macchina per il rientro, no comment sulla guida sportiva di papà, vi dico solo che ancora ho lo stomaco sottosopra…
sabato 24 febbraio 2007
Ha funzionato!

Stasera ho deciso che ho voglia di tornare a Pisa... Sarà che è già passata una settimana da quando sono partita, sarà che (estate a parte) una settimana è il periodo limite dopo il quale inizio ad annoiarmi, a sentire la mancanza dell'autonomia, sarà che non c'è nessuno dei miei già non molto numerosi amici e in questi giorni non sono uscita nemmeno una volta! E perché io, che non sono amante della mondanità, senta il bisogno fisico di uscire, di vedere gente... ce ne vuole! D'altra parte anche per una pigrona incallita come me, la nullafacenza ha un limite! Inizio ad avere bisogno di riprendere una qualsiasi forma di attività, che non sia mangiare! A questo proposito vorrei rassicurare il caro Gennaro... ho ripreso a mangiare abbondantemente!! E rassicuro anche tutti gli altri: il periodo delle paranoie è finito! Credo che la "cura" che mi sono imposta abbia funzionato, mi è costata una sessione di esami, ma l'importante è che ne stia uscendo con ottimismo, il fatto che mi sia tornata la fame e che abbia voglia di tornare a Pisa e darmi da fare ne sono la dimostrazione. A riguardare indietro verso le settimane passate mi accorgo di quanto sia stata "male", la cosa che ha iniziato a farmi preoccupare di me stessa è stata soprattutto la costante voglia di dormire che avevo. Ho vissuto intere settimane facendo degli orari assurdi, non avevo voglia di alzarmi la mattina, credo che avere mia sorella vicina mi abbia aiutato molto. Come mi hanno aiutato molto gli amici, che hanno sopportato e ascoltato con pazienza, mi hanno dato consigli (a volte un pò troppo ottimisti!) e soprattutto non hanno mai smesso di farmi ridere!! Grazie cari! Bè, ora basta ripensare ai momenti tristi, per domani si prevede una bella passeggiata in Sila, che solitamente si traduce in una favolosa mangiata… chissà che tra un piatto e l’altro non vedremo anche la neve! Domani vi farò sapere e se riuscirò nell’impresa (visti i mezzi tecnologicamente avanzati che abbiamo) mostrerò qualche foto!
martedì 20 febbraio 2007
Dalla finestra
Quando nelle settimane passate pensavo alla voglia che avevo di tornare a casa, pensavo anche alla voglia o piuttosto al bisogno di trascorrere momenti come questo. Sono davanti alla finestra, guardo fuori, piove, il cielo è girgio, le nuvole basse incombono sulle quattro case che formano il mio paese...Il mare è in burrasca, è talmente alto da aver coperto quasi completamente la spiaggia, si sente il suo ruggito anche con le finestre chiuse, un sottofondo che accompagna le mie giornate, una nenia che incupisce le mie notti, mentre lo ascolto in lontananza e mi faccio piccola sotto le coperte. E' livido, con sfumature di blu, verde, grigio, marrone per il fango che i torrenti in piena vi riversano e la sabbia strappata alla spiaggia squassata dalle onde, livore a tratti squarciato dalla schiuma bianca delle onde. Il mare, il mio mare, ad ogni mio ritorno mi accorgo di quanto ne senta la mancanza. Mi manca questa presenza alla quale sono abituata da sempre, mi manca la libertà di far vagare lo sguardo verso l'orizzonte senza ostacoli, abbandonare la mia mente alla perpetua danza delle onde, trovare pace perdendomi nell'azzurro, vivere la meraviglia del sole che nasce infuocando le sue acque, estasiarmi di fronte alla luna piena che tinge d'argento l'immensa distesa nera. E' stupefacente quanto diverso possa apparire, da distesa immobile, rilassante, rassicurante, a entità quasi inquietante, come è adesso. D’altra parte, non è così anche per noi esseri umani? Quante diverse versioni di noi stessi riusciamo a generare, quante sfumature può assumere il nostro carattere, a volte così diverse tra loro... Osservo... le onde gigantesche sembrano crescere molto lentamente, senza fretta, e questo mi trasmette ancora di più l'idea della loro grandiosa potenza. Il tempo è pessimo, andare a fare una passeggiata sulla spiaggia non sarebbe molto saggio (visto che la spiaggia è sommersa!), mi accontento di osservare questo spettacolo da dietro i vetri, immagino di respirare l'aria densa (anche se mi basta uscire sul balcone per sentirla), la sensazione di leggerezza che mi pervade mentre i battiti del mio cuore entrano in risonanza con il ritmo delle onde. Spero che il tempo migliori prima che torni a Pisa, ho voglia di una bella passeggiata in riva al mare...
venerdì 16 febbraio 2007
E' giunta l'ora
giovedì 15 febbraio 2007
Dagliene!
Ieri (il 13 febbraio, in realtà) si è ufficialmente aperta la stagione dei dBd!! E' iniziato tutto con una passeggiata in centro per dare "supporto morale" a Marco (non il Dima!) che doveva fare un regalo. Nulla mi avrebbe fatto presagire che circa mezz'ora dopo mi sarei trovata comodamente (?) in sella ad una Hornet sulla strada che porta al monte Serra... Andiamo con ordine... Poco prima di uscire ecco la grandiosa proposta: "che ne dici di portare il casco, magari dopo andiamo a fare un giro in moto e prendiamo un caffè"... Leggevo e rileggevo le parole giro in moto con i battiti a mille... non ero preparata... ma mi sono ripresa in un attimo, tant'è che circa 45 secondi dopo ero fuori ad aspettare con il mio (ehm... della mia sorellina, in realtà...) casco sottobraccio... Nell'attesa faccio una rapida telefonata alla sorellina di cui sopra per informarla che sono in attesa che Marco passi a prendermi con la sua Marlene, cosa che suscita un commento di mia sorella... un commento del tipo: "che culoooo!!!" (piacciono anche a lei le moto). Ed eccomi, pochi minuti dopo, in sella a Marlene, già il tragitto da piazza dei Cavalieri a piazza V. Emanuele mi era sembrato grandioso... la prima volta su una Hornet, la moto dei miei sogni, da quando un vecchio saggio (un meccanico motociclista di 30 anni...) mi disse: "sai, ti ci vedrei proprio bene su una Hornet!", e mi ci vedrei molto bene pure io! Comunque, inizia il breve giro in Corso, ce la caviamo in una mezz'oretta, torniamo alla moto, "bene" dice Marco "andiamo a prendere questo caffè". La mia mente non riusciva ad immaginare un destinazione più lontana di Rossi (la mia mente di pedone, ciclista al massimo, è abituata a rimanere entro i confini della città...), quando percepisco le parole monte Serra... Cosa?! Cercando di trattenermi dal mettermi a saltare per strada, approvo la destinazione e partiamo. Immersi nel traffico cittadino per un pò, da dietro la visiera del "mio" casco partono sguardi di discriminazione verso i "diversi": "puah automobilista! puah pedone! misero ciclista! prrrrrrr scooterista! io sono su una moto!!" (faccio presto a montarmi la testa). E finalmente fuori città... ragazzi che spettacolo! Una giornata meravigliosa (a parte un pò di vento), cielo limpido, temperatura ideale, quasi nessuno per strada, un panorama stupendo e quella sensazione incredibile di libertà... Avete presente quando si dice "sto da dio"? Ecco io stavo "da dio"! Peccato non ci siano foto di ieri, mi avreste vista con un sorrisone stampato sul viso, sono stata sorridente per tutto il tempo! Anche quando ho avuto un "assaggio" (!) dell'accelerazione della piccola e per un attimo ho pensato "oh cazzo, ora mi stacco dalla sella!", ho chiuso gli occhi per un secondo e ho pensato che potevo morire spiaccicata da qualche parte, ho continuato a sorridere, pensando che probabilmente sarei morta felice, e la paura non mi ha neanche sfiorata, lo giuro! Ho continuato ad essere sorridente anche dopo, a casa, riguardandomi le mani rosse per quanto avevo stretto il maniglione dietro la sella... insomma, sono stata una giornata ridendo, come una cretina... ma felice! Una persona che mi ha conosciuta molto bene, qualche tempo fa mi disse: "sai, una cosa che apprezzo molto di te è quanto basti poco per renderti felice". Purtroppo è una cosa che ogni tanto dimentico, quando sono troppo impegnata a rimuginare sulle mie sventure (?), a crogiolarmi nella malinconia, ma per fortuna capitano giornate come ieri, in cui tutto accade per caso, niente era stato programmato e non sai neanche bene come sia potuto succedere, che ti ritrovi a guardarti attorno e pensi che il mondo è davvero bello, colori, paesaggi, profumi, come per magia ricominci a percepire qualcosa in più, la prospettiva si allunga, l'orizzonte si amplia e ti viene da ridere a pensare ai giorni che hai sprecato chiusa in casa ad asciugarti le lacrime... A volte basta cambiare prospettiva, e vi assicuro che dalla sella di una moto il cielo è molto più blu!
Grazie Marco&Marlene!
Ps: chi volesse contribuire all'iniziativa "Una Moto per Maria", può scegliere di effettuare una donazione sulla PostePay intestata a Sorella di Maria, o firmare la petizione indirizzata a Papà di Maria, per informazioni contattatemi!
martedì 13 febbraio 2007
Previsioni per martedi 13 febbraio

Grazie alla storica vittoria conquistata qualche ora fa dalla Pe la Maella, si è verificata un'impennata di dBpm, che si manterranno a livelli elevati almeno fino al prossimo match (forza ragazzi!!). Per la mattinata di domani è previsto un notevole aumento di dBshopping che andranno direttamente ad aumentare i dBc, con conseguente calo di dBa. Se verranno confermate le previsioni meteorologiche, e quindi rivedremo finalmente il sole, i dBc aumenteranno ulteriormente. I valori di dBp continueranno la loro crescita costante, così come da diverse settimane, visto che il CUS sta diventando solo un lontano ricordo, così come gli avvenimenti sconvolgenti che mi avevano fatto perdere una taglia (è l'effetto collaterale che mi provoca un eccesso di dBdm), questo potrebbe determinare un leggerissimo aumento di dBa, che sarà però impercettibile perché mitigato dalle correnti ascensionali di dBc. Preferirei stendere un velo pietoso sui dBesami, che rimangono costanti a livelli che definirei imbarazzanti, ma che per fortuna sono compensati da un aumento esponenziale di dBfoderaro che raggiungeranno il picco venerdi sera, quando il mio abbondante didietro si sarà comodamente sistemato sul sedile numero 45 di un MAN Lion's Coach, il pullman che mi porterà a casa! Tornando a domani, per il pomeriggio si prevede (e si spera) di avere dBc costanti a livelli soddisfacenti, dovuti alla passeggiata mattutina e al fatto che probabilmente mi sarò alzata ad un orario più vicino alle abitudini umane che a quelle dei pipistrelli... Sperando che a Qualcuno non venga in mente di farmi un salutino così tanto per fare, il che produrrebbe un immediato aumento di dBa e tutto l'ottimismo andrebbe a farsi f... friggere! Se poi mi volessero chiamare da Roma e farmi sapere un cavolo di qualcosa, sarebbe il massimo!
Mi sono accorta che ci sono un sacco di nuovi dB da aggiungere alla lista... si accettano collaborazioni! Per evitare qualche dBpacco domani mattina, chiuderei qua!
domenica 11 febbraio 2007
Un ricordo
Un ricordo... una freddissima notte di dicembre, un'immagine su di un muro, e poi un'altra, una locandina, una fredda panchina di marmo, foglie secche tutto attorno, due occhi come un mare, un tè caldo, quattro chiacchiere, il rosso e il nero, poi solo buio, stupore e meraviglia, la notte chiama il giorno, un iniziale imprevisto ormai finale imprevisto, felicità intravista, appena sfiorata e già persa, due mesi e questi versi sempre in mente
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua"
Marlene Kuntz
sabato 10 febbraio 2007
Big Fish

La fantasia... ecco cosa mi manca davvero, e questo film ne è completamente impregnato... è un inno alla fantasia, alla poesia della vita. Mi ha molto affascinata, credo che mi abbia lasciato qualcosa su cui riflettere oltre a qualche lacrima da asciugare... Bè, se non lo avete ancora fatto, guardatelo, di sicuro non vi lascerà indifferenti!
Il film è stato l'unico avvenimento degno di nota di un'altra giornata scivolata via così, senza emozioni, senza novità, senza sorprese, senza soddisfazioni, senza aver concluso nulla... Quanto tempo sto sprecando...
giovedì 8 febbraio 2007

E dire che la giornata era iniziata veramente male... sveglia tardissimo... quando le persone normali hanno già mezza giornata alle spalle... l'ottimismo ha iniziato a far capolino nel pomeriggio, quando ho avuto la conferma che il 16 si torna a casa! Quanto sto desiderando di partire... raramente in questi anni mi è capitato di voler così tanto tornare a casa (a parte durante le afose giornate di luglio...)! Ora sento la necessità "fisica" di essere a casa mia, e soprattutto lontana da qua. Poter non vedere per qualche giorno le facce, i posti che involontariamente "rigirano il coltello nella piaga"... e soprattutto star lontana da questo schermo che più di ogni altra cosa mi incatena... Lasciare per un pò tutto questo mi aiuterà, ne sono sicura! Comunque... tornando al pomeriggio di ottimismo, ecco che dopo la conferma della partenza, arriva, inaspettata, un'e-mail... E ad un tratto mi si aprono davanti nuove prospettive... E' bastato così poco, la molla di un'ipotesi...la mia testolina ha iniziato a fantasticare e mi sono sentita felice! Nell'attesa di sapere se questa ipotesi sarà presto realtà, mi godo questi momenti di gioia, che soprattutto in questo periodo mi servono come l'aria per vivere...
Era ora!

Finalmente ho anche io il mio piccolo spazio personale sul web! Il caro vecchio diario cartaceo ormai non mi basta più! Sarà la magia della "condivisione" ad attrarmi, le innumerevoli possibilità di agghindare in vario modo ciò che mi passa per la mente o la prospettiva di dare un ordine ai miei pensieri, che a volte sembrano limpidi e lineari, e a volte appaiono confusi, sfumati, senza una logica (apparente). Ci sarà tanto altro da dire... per ora ho in mente dei versi di una canzone di Guccini, che esprimono fin troppo bene ciò che sento in questi giorni...
Un Altro Giorno E' Andato
E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l' oggi dove è andato l' ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai...
Giornate senza senso, come un mare senza vento,
come perle di collane di tristezza...
Le porte dell'estate dall' inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo,
nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l' alba non vedrà
e dove corra il tempo chi lo sa?
[...]

