
Esiste la fortuna, esiste, soprattutto, la sfortuna.
Penso che siano distribuite davvero male. A qualcuno tocca in sorte molta fortuna, a qualcun altro, soprattutto, tocca in sorte troppa sfortuna.
E contro la sorte c'è poco da combattere, la devi accettare, così come viene. Puoi solo fare di tutto per non farti travolgere. Aggrapparti a tutto ciò che può essere un appiglio. Anche avere appigli ai quali aggrapparsi può essere questione di fortuna. Nella più nera malasorte, c'è chi può ritenersi fortunato, perché scopre di non essere completamente solo. L'importante è accorgersene, prima di farsi risucchiare dall'angoscia.
Sarebbe saggio, a volte, ricordarsi di quanto si è fortunati. Non si perderebbe così spesso il senso della misura, che serve a calibrare la sofferenza in base alla reale gravità di un evento.
Passeremmo meno tempo a commiserare le nostre sventure.
Ci godremmo meglio il viaggio.
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