domenica 4 marzo 2007

Salute!


Il post originale sarebbe dovuto essere sull'eclisse, ma, complici il mezzo bicchiere di birra "scolato" nel tempo record di 2 ore e mezza, il sonno, la stanchezza, l'ora tarda e soprattutto il fatto che dalla finestra di "casa mia" si vede solo il muro di cinta del cortile... non mi sento molto ispirata a scrivere di argomenti così "elevati", preferisco rimanere su argomenti molto più "terra-terra". Primo fra tutti: aver ordinato la mia prima birra! A venticinque anni (quasi) suonati è un bel risultato...
A questo punto, se la mia testolina funzionasse in maniera semplice e lineare, non avrei molto altro da aggiungere, se non che ho passato una bella serata in ottima compagnia, che si profila all'orizzonte l'idea di un viaggio "comunitario" (speriamo!), spegnerei luce e pc e mi farei una bella notte di sonno. Ma la mente, la mia mente è contorta, non ama la semplicità, sembra godere nel complicarsi la vita, nel vedere collegamenti, coincidenze, ricordare eventi, tormentarmi con immagini che riaffiorano dal passato. E così, quello che dovrebbe essere un semplice pensiero sulla serata in cui ho ordinato la mia prima birra, diventa una serie di pensieri, la mia mente si scatena, inizia a tessere una trama sempre più complessa di ricordi, ipotesi, speranze, sogni, disillusioni... Potrei scrivere per ore, di quella birra che stasera era "birra", con lo stesso sapore di sempre (che non mi piace) mentre qualche settimana fa era stata dolcissima, dei miei occhi che stasera scorrevano furtivamente le facce nel locale, e soprattutto fuori, come cercando qualcosa o qualcuno su cui soffermarsi mentre qualche settimana fa erano fissi negli occhi di chi avevo davanti, non c'era altro da cercare...
E' dura resistere se basta un bicchiere di birra o una figura intravista per pochi secondi per farmi tornare l'amarezza... Ma in un modo o nell'altro ne uscirò, vincitrice, s'intende!

In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
[...]

Negramaro

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