giovedì 15 febbraio 2007

Dagliene!


Ieri (il 13 febbraio, in realtà) si è ufficialmente aperta la stagione dei dBd!! E' iniziato tutto con una passeggiata in centro per dare "supporto morale" a Marco (non il Dima!) che doveva fare un regalo. Nulla mi avrebbe fatto presagire che circa mezz'ora dopo mi sarei trovata comodamente (?) in sella ad una Hornet sulla strada che porta al monte Serra... Andiamo con ordine... Poco prima di uscire ecco la grandiosa proposta: "che ne dici di portare il casco, magari dopo andiamo a fare un giro in moto e prendiamo un caffè"... Leggevo e rileggevo le parole giro in moto con i battiti a mille... non ero preparata... ma mi sono ripresa in un attimo, tant'è che circa 45 secondi dopo ero fuori ad aspettare con il mio (ehm... della mia sorellina, in realtà...) casco sottobraccio... Nell'attesa faccio una rapida telefonata alla sorellina di cui sopra per informarla che sono in attesa che Marco passi a prendermi con la sua Marlene, cosa che suscita un commento di mia sorella... un commento del tipo: "che culoooo!!!" (piacciono anche a lei le moto). Ed eccomi, pochi minuti dopo, in sella a Marlene, già il tragitto da piazza dei Cavalieri a piazza V. Emanuele mi era sembrato grandioso... la prima volta su una Hornet, la moto dei miei sogni, da quando un vecchio saggio (un meccanico motociclista di 30 anni...) mi disse: "sai, ti ci vedrei proprio bene su una Hornet!", e mi ci vedrei molto bene pure io! Comunque, inizia il breve giro in Corso, ce la caviamo in una mezz'oretta, torniamo alla moto, "bene" dice Marco "andiamo a prendere questo caffè". La mia mente non riusciva ad immaginare un destinazione più lontana di Rossi (la mia mente di pedone, ciclista al massimo, è abituata a rimanere entro i confini della città...), quando percepisco le parole monte Serra... Cosa?! Cercando di trattenermi dal mettermi a saltare per strada, approvo la destinazione e partiamo. Immersi nel traffico cittadino per un pò, da dietro la visiera del "mio" casco partono sguardi di discriminazione verso i "diversi": "puah automobilista! puah pedone! misero ciclista! prrrrrrr scooterista! io sono su una moto!!" (faccio presto a montarmi la testa). E finalmente fuori città... ragazzi che spettacolo! Una giornata meravigliosa (a parte un pò di vento), cielo limpido, temperatura ideale, quasi nessuno per strada, un panorama stupendo e quella sensazione incredibile di libertà... Avete presente quando si dice "sto da dio"? Ecco io stavo "da dio"! Peccato non ci siano foto di ieri, mi avreste vista con un sorrisone stampato sul viso, sono stata sorridente per tutto il tempo! Anche quando ho avuto un "assaggio" (!) dell'accelerazione della piccola e per un attimo ho pensato "oh cazzo, ora mi stacco dalla sella!", ho chiuso gli occhi per un secondo e ho pensato che potevo morire spiaccicata da qualche parte, ho continuato a sorridere, pensando che probabilmente sarei morta felice, e la paura non mi ha neanche sfiorata, lo giuro! Ho continuato ad essere sorridente anche dopo, a casa, riguardandomi le mani rosse per quanto avevo stretto il maniglione dietro la sella... insomma, sono stata una giornata ridendo, come una cretina... ma felice! Una persona che mi ha conosciuta molto bene, qualche tempo fa mi disse: "sai, una cosa che apprezzo molto di te è quanto basti poco per renderti felice". Purtroppo è una cosa che ogni tanto dimentico, quando sono troppo impegnata a rimuginare sulle mie sventure (?), a crogiolarmi nella malinconia, ma per fortuna capitano giornate come ieri, in cui tutto accade per caso, niente era stato programmato e non sai neanche bene come sia potuto succedere, che ti ritrovi a guardarti attorno e pensi che il mondo è davvero bello, colori, paesaggi, profumi, come per magia ricominci a percepire qualcosa in più, la prospettiva si allunga, l'orizzonte si amplia e ti viene da ridere a pensare ai giorni che hai sprecato chiusa in casa ad asciugarti le lacrime... A volte basta cambiare prospettiva, e vi assicuro che dalla sella di una moto il cielo è molto più blu!
Grazie Marco&Marlene!
Ps: chi volesse contribuire all'iniziativa "Una Moto per Maria", può scegliere di effettuare una donazione sulla PostePay intestata a Sorella di Maria, o firmare la petizione indirizzata a Papà di Maria, per informazioni contattatemi!

1 commento:

Unknown ha detto...

Cavoli, vedo che la passeggiatina ti ha fatto piacere! Grazie per i ringraziamenti, è stato un piacere anche per me (e per Marlene ovviamente) scarrozzarti a fare due curve: alla prossima! E ovviamente... DAGLIENE! :)